mercoledì 23 febbraio 2011

Vale la pena insegnare oggi?


La carissima Hobina mi ha lasciato nei commenti il seguente quesito:

Cara web nonna, benvenuta nella blogosfera! Io per esempio una domandina per te ce l'avrei: visto che sei un prof in pensione, mi consiglieresti oggi d'intraprendere questa carriera? insomma val la pena di fare altri sacrifici?

Purtroppo vedo dal suo blog che anche lei ha problemi con il computer e quindi non so quando leggerà questo post; in ogni caso mi scuso per l'attesa. Per risponderle degnamente dovrei lanciarmi in una prolissa analisi sull'essere insegnante oggi e sulle differenze con il periodo durante il quale ho lavorato, ma otterrei come unico risultato quello di annoiare. Per questo mi permetto di usare violenza ad una celebre poesia di Rudyard Kipling e di parafrasarla per ottenere il mio scopo. Spero perdonerete l'irriverenza.


Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare la campanella e non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'odio,
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;

Se riesci a insegnare e a non fare del preside il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare dell'incazzatura il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Bidello e al Ministro della Pubblica Istruzione
E trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la lezione che hai fatto
Distorta da studenti per ingannarti come una sciocca
O a contemplare lo stipendio cui hai dedicato la vita, prosciugato,
E piegarti a rimpinguarlo con strumenti logori;



Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue interrogazioni
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dopo le vacanze estive
E non dire una parola sulle ferie;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire gli studenti in gita quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro: "State zitti!".



Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua sanità mentale,
E a camminare con le colleghe senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il cancellino lanciato né lo scherzo più duro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni minuto che ti separa dalla fine dell'anno,
Tua è la Scuola e tutto ciò che è in essa,
E - quel che è di più - sei una prof, amica mia!

15 commenti:

  1. Webnonna, sei un genio e un'ottima insegnante ,ovviamente.
    Ci vuol pazienza, senso dell'umorismo e profondità e tu li hai tutti.
    Io ora mi limito a cercare di insegnare qualcosa sul blog
    Grazie!

    RispondiElimina
  2. Mi unisco a Grazia: Webnonna, sei un genio!
    Buona giornata,
    Lara

    RispondiElimina
  3. Care amiche, mi fate arrossire!

    RispondiElimina
  4. Webnonna felice di conoscerti. Ho visto che sei passata dal mio blog, ti ringrazio e ti seguirò molto volentieri. Ciao a presto Tizi

    RispondiElimina
  5. cara web nonna, grazie per la tua risposta, mi sa che ci penserò su ancora per un pò!

    RispondiElimina
  6. Che meraviglia! e che insegnante colta e spiritosa sei sicuramente stata!

    RispondiElimina
  7. Se ci fossero ancora insegnanti come te, sicuramente ci sarebbe non solo meno ignoranza, ma molto meno inciviltà.....
    Oggi l'insegnamento è purtroppo solo Precariato!

    RispondiElimina
  8. Ciao Matilde.
    Non solo nell'insegnamento (mia figlia insegna) ma in diversi campi della cultura, dell'economia e via dicendo, i tempi sono oscuri e non promettono niente di buono.
    Grazie di essere passata da me, sono anch'io una web-nonna e congratuliamoci reciprocamente.

    RispondiElimina
  9. da ex insegnante in pensione, posso assicurarvi anch'io che è stato così
    saluti nonna

    RispondiElimina
  10. In un mondo dove ormai tutto è in svalutazione, purtroppo anche il ruolo che ricoprivano gli insegnanti è del tutto declassato e, per dirla modernamente, E' PRECARIO....
    Non è facile insegnare, gestire i bambini, gestirne i genitori e la propria vita economica. Ma chi insegna per Passione è disposto a superare tutto, perchè insegnare non è un semplice lavoro, ma è una GRANDE VOCAZIONE!!!
    Ciao nonna Matilde....

    RispondiElimina
  11. Cara web nonna devi essere stata un'insegnante veramente tosta. Ce ne fossero ancora!!! però ti devo dire che io sono stata bidella, però sono riuscita a farmi rispettare dagli insegnanti senza essere ipocrita. Forse è per questo che sono stata rimpiazzata dagli extracomunitari?perchè non ero simpatica agli altri bidelli e presidi?

    RispondiElimina
  12. ciao..che bel post...che bei pensieri..
    Tua è la scuola...
    ciao..un sorriso..luigina

    RispondiElimina
  13. Più che una professione, una vocazione, ma credo che valga sempre la pena di cercare di realizzarci in quel che amiamo fare.

    RispondiElimina
  14. Webnonna sei mitica e racchiudi molta saggezza.

    mi piaci tanto e tornerò spesso.

    un bacione

    RispondiElimina
  15. Cara Webnonna mi sei piaciuta assai. Una collega (non so se all'altezza delle tue strepitose definizioni).

    RispondiElimina

Grazie per la tua visita e per il tuo commento